Caso Orlandi, l’ex poliziotto Bruno Bosco smentisce i verbali: “È tutto inventato”

Emanuela Orlandi

L’ex poliziotto Bruno Bosco rompe un silenzio lungo oltre quarant’anni e contesta le ricostruzioni storiche sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. L’uomo, considerato l’unico testimone ancora in vita ad aver visto la quindicenne vaticana il giorno del sequestro, ha rilasciato dichiarazioni esclusive a Gabriele D’Angelo per il programma Filorosso, condotto da Antonino Monteleone su Rai 3.

Bosco definisce del tutto inventate le ricostruzioni ufficiali e mette in discussione l’incontro tra la ragazza e il presunto rappresentante della Avon, una figura centrale nei primi filoni investigativi. L’ex poliziotto prende nettamente le distanze dai verbali dell’epoca e nega di aver mai contribuito alla realizzazione dell’identikit diffuso dagli inquirenti.

I segreti dell’ex poliziotto Bosco e la Commissione d’inchiesta

Nel dialogo con l’inviato della trasmissione di Rai 3, Bosco ha lasciato intendere di custodire dettagli mai emersi prima nelle indagini ufficiali. Ma ha risposto con freddezza alle domande sui motivi del suo lungo silenzio e assicura di aver già informato chi di dovere.

Poche settimane prima di questa apparizione televisiva, la Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi Orlandi e Gregori ha ascoltato l’ex poliziotto durante una seduta secretata, organizzata proprio su richiesta del testimone.

L’audizione di Romano Talone sul caso Wellner

Parallelamente ai risvolti sull’intervista di Bosco, la Commissione bicamerale prosegue i propri lavori e ha convocato Romano Talone, storico edicolante di Piazza Colonna all’epoca dei fatti. I commissari hanno concentrato le domande sulla figura di Felix Wellner, agente di casting e talent scout attivo nella capitale tra gli anni Settanta e Ottanta, collegato ad ambienti del cinema a luci rosse.

Talone ha ridimensionato la portata dei contatti e descritto Wellner come una persona stravagante ma priva di indole violenta. Le deposizioni dell’edicolante non offrono riscontri utili e non evidenziano alcun legame tra le attività dell’agente e la sparizione di Emanuela Orlandi.