Anche Alberto Matano dice basta. Il caso Garlasco continua a incendiare talk show, social network e programmi di approfondimento, ma il conduttore de La Vita in diretta ha deciso di prendere pubblicamente le distanze da quella che considera una deriva sempre più pericolosa. E lo ha fatto con parole nette, pronunciate in chiusura di trasmissione, davanti ai telespettatori e alla presenza in studio di Antonio De Rensis, storico avvocato di Alberto Stasi.
«Come sapete, noi facciamo cronaca e raccontiamo la realtà», ha esordito il giornalista, prima di lanciare un messaggio che suona come una presa di posizione precisa rispetto al clima che si è creato attorno all’omicidio di Chiara Poggi. «In queste ore si sta cercando di trascinarci in una sorta di “corrida” su Garlasco, tra pro-Sempio e pro-Stasi e tutto ciò che ne deriva. Io mi tiro fuori da questo. Il nostro è un rapporto trasparente, onesto e libero, come sapete voi che ci seguite».
Matano si smarca dalla guerra tra innocentisti
Le parole del conduttore arrivano in un momento in cui il dibattito sul delitto di Garlasco sembra essersi trasformato sempre più in uno scontro tra opposte tifoserie. Da una parte chi continua a ritenere colpevole Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi. Dall’altra chi guarda con attenzione alla nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio e alle ipotesi alternative emerse negli ultimi mesi.
Una contrapposizione che, secondo Matano, rischia di snaturare il lavoro giornalistico e di trascinare i programmi televisivi in una sorta di arena permanente. Da qui la scelta di rivendicare la linea seguita da La Vita in diretta, che il giornalista definisce improntata alla trasparenza e alla libertà.
L’audio che ha fatto esplodere la polemica
La presa di posizione del conduttore arriva dopo la diffusione di una telefonata emersa nell’ambito dell’inchiesta sul caso Garlasco e rilanciata anche sui social dalla creator Francesca Bugamelli, conosciuta online come “Bugalalla”.
Al centro della vicenda c’è una conversazione nella quale l’avvocata Angela Taccia, che difende Andrea Sempio insieme a Liborio Cataliotti, avrebbe presentato l’inviata de La Vita in diretta Lucilla Masucci a una parente dell’indagato. Secondo quanto riportato, la giornalista sarebbe stata descritta come una professionista «che protegge» Sempio.
Nella stessa ricostruzione si sostiene che l’inviata avrebbe cercato per diversi minuti di ottenere un’intervista, arrivando anche a esprimere valutazioni sulla presunta innocenza dell’indagato, senza però riuscire a realizzare alcun servizio. Una vicenda che ha inevitabilmente alimentato nuove polemiche e che ha spinto Alberto Matano a intervenire personalmente, chiarendo la posizione della trasmissione.
Il caso Garlasco continua a dividere la televisione
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a monopolizzare programmi televisivi, podcast e social network. La nuova indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio, la scarcerazione di Alberto Stasi e le continue rivelazioni hanno riportato al centro della scena uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana.
Ma, come dimostrano le parole di Alberto Matano, la tensione rischia ormai di superare i confini dell’informazione per trasformarsi in una battaglia tra fazioni. Una prospettiva dalla quale il conduttore di Rai 1 ha voluto prendere le distanze con un messaggio inequivocabile: niente «corrida», niente tifoserie e nessuna appartenenza a uno dei due schieramenti. Una posizione destinata, inevitabilmente, a far discutere ancora.







