Neppure il ricovero in ospedale e la conferma del tentato suicidio sembrano aver fermato l’ondata di ostilità che da mesi investe la famiglia di Andrea Sempio. A denunciarlo sono i legali dell’uomo oggi indagato dalla Procura di Pavia nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, secondo i quali la madre di Sempio, Daniela Ferrari, avrebbe continuato a ricevere messaggi d’odio anche nelle ultime ore.
La donna è ricoverata dopo una massiccia assunzione di farmaci. Erano stati gli stessi difensori, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, a rendere noto che il gesto compiuto da Daniela Ferrari doveva essere considerato un tentativo di suicidio.
«Continuano ad arrivare messaggi d’odio»
Secondo quanto riferito dai legali, la pressione nei confronti della famiglia non si sarebbe attenuata neppure dopo la diffusione della notizia del ricovero.
Cataliotti e Taccia hanno infatti segnalato che anche nelle ultime ore sarebbero giunti nuovi messaggi offensivi e ostili rivolti alla donna, ricoverata in ospedale e ancora sottoposta alle cure e agli accertamenti necessari dopo l’overdose.
Gli stessi avvocati avevano collegato il gesto estremo compiuto dalla madre di Andrea Sempio al clima che si è sviluppato negli ultimi mesi attorno alla famiglia dell’indagato.
L’appello della difesa: «È il momento di abbassare i toni»
Fin dalle prime ore successive alla notizia del ricovero, la difesa aveva lanciato un invito alla prudenza e alla moderazione. «Un campanello d’allarme che ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni», aveva dichiarato Liborio Cataliotti.
L’appello non riguarda soltanto i social network, ma più in generale il clima che accompagna una delle vicende giudiziarie più seguite degli ultimi anni. La riapertura delle indagini sul delitto di Chiara Poggi ha infatti riportato sotto i riflettori Andrea Sempio e, inevitabilmente, anche i suoi familiari.
I legali hanno sottolineato più volte come Daniela Ferrari sia una persona estranea alle indagini e abbiano chiesto maggiore attenzione nei confronti di chi vive indirettamente il peso della vicenda.
Garofano: «I social si sono nutriti delle narrazioni»
A intervenire è stato anche Luciano Garofano, ex comandante del Ris e consulente della famiglia Sempio nelle precedenti fasi della vicenda. Secondo Garofano, l’odio manifestato sui social sarebbe stato alimentato dalle narrazioni sviluppatesi attorno al caso.
L’ex generale dei Carabinieri ha sostenuto che stampa e televisioni abbiano contribuito a creare racconti dei quali i social network «si sono nutriti», favorendo la diffusione di un clima sempre più aggressivo.
Daniela Ferrari resta ricoverata
Sulle condizioni della donna, la famiglia ha scelto il massimo riserbo. Al momento non è stata indicata una data per le dimissioni dall’ospedale. Si sa soltanto che Daniela Ferrari non sarebbe in immediato pericolo di vita per le conseguenze dirette dell’assunzione dei farmaci e che resta sotto osservazione.
Il tentato suicidio della madre di Andrea Sempio ha aperto un nuovo fronte di riflessione attorno al caso Garlasco, spostando l’attenzione anche sulle conseguenze che l’esposizione pubblica e la violenza verbale possono avere sulle persone coinvolte, direttamente o indirettamente, in una vicenda giudiziaria che continua a occupare il centro del dibattito mediatico.
Intanto, mentre le indagini della Procura di Pavia proseguono e il confronto tra accusa, difese e consulenti resta acceso, i legali di Sempio insistono su un punto: il clima che si è creato attorno alla famiglia, anziché attenuarsi, continua a produrre nuove tensioni anche dopo quanto accaduto.







